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07
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Sviluppo di sistemi robotici mobili per il kitting industriale
Bosch Rexroth, Roboverse Reply e Joytek integrano tecnologie AMR e cobot per la manipolazione automatizzata di componenti in ambito automotive.
www.boschrexroth.com

Il progetto nasce dalla cooperazione tra Roboverse Reply, specializzata nell'integrazione robotica, Bosch Rexroth, fornitore di tecnologie di azionamento e controllo, e Joytek, società attiva nei sistemi integrati per l'industria manifatturiera. L'obiettivo della sinergia è la transizione di un'attività di ricerca e sviluppo in una soluzione operativa destinata al settore automobilistico, specificamente focalizzata sull'automazione dei processi di kitting.
Architettura tecnica del sistema mobile
La piattaforma si basa sull'integrazione di un robot mobile autonomo (AMR) e due bracci robotici collaborativi a sette assi prodotti da Kassow Robots, società parte del gruppo Bosch Rexroth. La configurazione tecnica prevede una base autonoma sormontata da una colonna elevabile che supporta i manipolatori. Questa struttura consente di gestire simultaneamente la mobilità e la manipolazione all'interno di un'unica architettura coordinata, superando i limiti dei sistemi che operano queste funzioni in modo disgiunto.
Meccanismi di prelievo e movimentazione
Il sistema è progettato per navigare in ambienti industriali dinamici. La cinematica a sette assi dei cobot permette la destrezza necessaria per operare su scaffalature a gravità, consentendo il prelievo autonomo di componenti e la successiva composizione di kit destinati alle linee di produzione. La stabilità operativa e la precisione del posizionamento sono garantite dai sistemi di controllo integrati nella base mobile sviluppata da Joytek, che permettono l'adattamento ai differenti layout degli stabilimenti produttivi.
Obiettivi operativi e impatto industriale
L'implementazione di questa tecnologia mira a incrementare l'efficienza logistica riducendo i tempi di preparazione dei kit e migliorando la flessibilità operativa. Attraverso l'uso di un'architettura software e hardware unificata, il sistema può percorrere tragitti complessi mantenendo gli standard di sicurezza necessari per la coesistenza con l'operatore umano. La soluzione risponde alla necessità del settore manifatturiero di automatizzare compiti ripetitivi di movimentazione materiali in contesti che richiedono elevata adattabilità spaziale.
Modificato da un giornalista industriale, Lekshman Ramdas, con l'assistenza dell'IA.
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