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Commutazione ottimizzata tramite IA per inverter di trazione elettrica
Porsche Engineering illustra come il soft switching controllato via software riduca le perdite nei transistor di potenza e aumenti l’autonomia dei veicoli elettrici grazie a un controllo basato sui dati.
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L’autonomia dei veicoli elettrici dipende sempre più dall’efficienza dell’elettronica di potenza. Porsche Engineering sta evolvendo il controllo degli inverter applicando l’intelligenza artificiale per ridurre al minimo le perdite di commutazione nei transistor di potenza e migliorare in modo misurabile l’efficienza del sistema di trazione elettrica.
Perché l’efficienza dell’inverter è determinante per l’autonomia
Nei veicoli elettrici a batteria, l’inverter converte l’energia in corrente continua della batteria in corrente alternata per il motore elettrico. In questo processo si generano perdite, principalmente nei transistor di potenza dell’inverter. Tali perdite riducono direttamente l’energia disponibile per la trazione e limitano quindi l’autonomia del veicolo.
Esistono due meccanismi di perdita principali. Le perdite di conduzione derivano dalla resistenza residua inevitabile dei transistor nello stato di conduzione e non possono essere eliminate tramite la progettazione del circuito. Le perdite di commutazione si verificano durante le transizioni tra stato acceso e spento, quando tensione e corrente si sovrappongono brevemente generando dissipazione di calore. A frequenze di commutazione elevate — necessarie, tra l’altro, per migliorare la qualità della corrente alternata generata — queste perdite aumentano in modo significativo.
Il soft switching come soluzione tecnica
Per superare questo compromesso, Porsche Engineering adotta tecniche di soft switching al posto del tradizionale hard switching. In questo approccio, gli istanti di commutazione dei transistor non sono fissi, ma vengono adattati dinamicamente per minimizzare il prodotto tra tensione e corrente durante il passaggio di stato.
Sono disponibili due metodi principali: Zero Current Switching (ZCS), in cui la commutazione avviene con corrente quasi nulla, e Zero Voltage Switching (ZVS), in cui il cambio di stato avviene con tensione prossima allo zero. Per gli inverter dei veicoli elettrici, ZVS offre vantaggi evidenti, in particolare con carichi induttivi come i motori elettrici. Garantisce perdite di commutazione inferiori, riduce le interferenze elettromagnetiche e mantiene un’elevata efficienza anche a frequenze di commutazione elevate, soprattutto in combinazione con transistor in carburo di silicio e nitruro di gallio.
Topologia di inverter ARCP controllata da IA
Porsche Engineering implementa ZVS mediante una topologia denominata Auxiliary Resonant Commutated Pole (ARCP). Questa soluzione aggiunge un circuito ausiliario con transistor, induttanze e condensatori attorno ai transistor principali, consentendo transizioni di commutazione risonanti.
L’innovazione principale risiede nel controllo di questa topologia. Un algoritmo di intelligenza artificiale pre-addestrato elabora in tempo reale decine di segnali del veicolo — tra cui carico, coppia e temperatura — e calcola gli istanti di commutazione ottimali in frazioni di secondo. In questo modo, il soft switching può essere applicato in modo affidabile anche in condizioni operative dinamiche, un aspetto che in passato ne ha limitato l’adozione nel settore automotive.
Benefici misurabili in termini di efficienza e integrazione
Secondo Porsche Engineering, il soft switching basato su IA riduce le perdite di commutazione nei transistor di potenza dal 70 al 95 per cento. A seconda del profilo di utilizzo del veicolo, ciò si traduce in un aumento dell’autonomia di diversi punti percentuali. Allo stesso tempo, la minore generazione di calore riduce le esigenze di raffreddamento e consente progettazioni di inverter più compatte.
La riduzione delle sollecitazioni termiche ed elettriche prolunga inoltre la vita utile dei transistor. Alcuni componenti di filtraggio possono essere semplificati o eliminati, migliorando il layout delle schede a circuito stampato. Complessivamente, il volume dell’inverter può essere ridotto di circa il 20–50 per cento, aumentando la densità di integrazione del sistema di trazione elettrica.
Integrazione software per costruttori e fornitori
L’algoritmo di controllo dell’inverter basato su intelligenza artificiale si trova in una fase avanzata di sviluppo. Porsche Engineering prevede di offrire la soluzione come pacchetto software integrabile nelle unità di controllo esistenti senza modifiche significative all’hardware.
Per i costruttori di veicoli e i fornitori Tier 1, questo approccio consente di introdurre miglioramenti di efficienza tramite librerie software, rendendo la tecnologia adatta sia agli aggiornamenti di modello sia alle nuove piattaforme. Il risultato è un aumento di autonomia, durata e compattezza grazie a un controllo intelligente, senza incrementare la complessità hardware.
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